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INPS: assenza a visita medica

di Bruno Benelli - lunedì, 11 settembre 2017

Lavoro : Previdenza

Mess. INPS n. 3265 del 2017

L’INPS conferma che anche il Polo unico continuerà a ricevere unicamente le certificazioni trasmesse in modalità telematica. Relativamente alle certificazioni eventualmente redatte in modalità cartacea è precisato che i controlli sulla validità delle certificazioni restano in capo alle singole amministrazioni pubbliche interessate.

La competenza INPS riguarda l’effettuazione (d’ufficio o su richiesta) delle visite di controllo. In tal senso il procedimento e gli adempimenti di trattazione anche medico legale presso le strutture INPS sono sostanzialmente analoghi a quelli in essere per i lavoratori privati, fatta eccezione di alcune specificità relative ai lavoratori pubblici. In particolare non compete all’Istituto istruire esaminare e valutare la giustificabilità di assenza a domicilio, o di mancata presentazione a visita ambulatoriale, circostanze che ovviamente saranno comunicate ai datori di lavoro, perché siano loro a trarne le conseguenze. Il dipendente pubblico è tenuto, se si deve assentarsi dal proprio domicilio (esempio: per visita specialistica), ad avvisare unicamente la propria Amministrazione, la quale successivamente provvederà ad avvisare l’INPS. Nei casi in cui il lavoratore abbia necessità di cambiare domicilio in corso di prognosi, le regole da seguire saranno definite dall’emanando decreto ministeriale di armonizzazione delle fasce di reperibilità e sulle modalità per lo svolgimento delle visite mediche di controllo.

Ora l’INPS è impegnato anche a risolvere le criticità riferite a specifiche aree territoriali dove la carenza di medici disponibili appare particolarmente rilevante, mentre vi sono aree caratterizzate da un numero di medici iscritti nelle liste speciali decisamente elevato rispetto ai fabbisogni.

Si potrebbero spostare i medici da una zona all’altra? No. Secondo la normativa le liste sono definite a livello provinciale e il medico può essere iscritto solo nella provincia presso la quale è risultato idoneo all’iscrizione con conseguente conferimento dell’incarico.

Perciò laddove sia proprio necessario, si potrà anche procedere con l’assegnazione di incarichi temporanei che possono essere: a) occasionali per singole visite di controllo; b) o continuativi per la durata massima di quattro mesi.

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