Dal 18 marzo 2026 sono nuovamente attivi gli incentivi per l’acquisto di ciclomotori e motocicli a basse emissioni, nell’ambito del programma Ecobonus promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La misura, gestita operativamente tramite piattaforma dedicata, si inserisce nelle politiche nazionali di transizione ecologica e mira a favorire il rinnovo del parco veicoli verso soluzioni più sostenibili.
Obiettivi della misura
L’incentivo è finalizzato a sostenere la diffusione di veicoli a minore impatto ambientale, contribuendo alla riduzione delle emissioni e all’ammodernamento della mobilità urbana ed extraurbana. In particolare, il focus è posto sui veicoli appartenenti alle categorie L (da L1e a L7e), che includono ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli leggeri.
La misura rientra in un programma pluriennale avviato con la Legge di Bilancio 2021, che ha previsto risorse dedicate fino al 2026, con uno stanziamento complessivo pari a 150 milioni di euro.
Beneficiari
Possono accedere all’Ecobonus:
- persone fisiche;
- imprese e soggetti giuridici.
L’incentivo è riconosciuto a chi acquista un veicolo nuovo di fabbrica, elettrico o ibrido, e viene applicato direttamente al momento dell’acquisto sotto forma di sconto sul prezzo.
È importante sottolineare che il contributo non viene richiesto direttamente dal beneficiario, ma è il concessionario a gestire la prenotazione attraverso il portale ufficiale Ecobonus.
Veicoli agevolabili
L’agevolazione riguarda l’acquisto di:
- motocicli e ciclomotori elettrici o ibridi nuovi;
- veicoli non elettrici purché Euro 5 o superiore (con specifiche condizioni);
- mezzi appartenenti alle categorie L1e–L7e.
Nel caso di veicoli non elettrici, l’accesso al contributo è generalmente subordinato alla rottamazione di un veicolo più inquinante, appartenente alla stessa categoria e con classe ambientale fino a Euro 3.
Entità dell’incentivo
Il contributo è calcolato in percentuale sul prezzo di acquisto del veicolo e varia in funzione della presenza o meno della rottamazione:
- 30% del prezzo, fino a un massimo di 3.000 euro, in assenza di rottamazione;
- 40% del prezzo, fino a un massimo di 4.000 euro, in caso di rottamazione di un veicolo obsoleto.
L’incentivo viene applicato direttamente dal concessionario come sconto immediato, rendendo l’accesso particolarmente semplice per il cliente finale.
Come richiedere l’incentivo
La procedura è semplificata e si articola in pochi passaggi operativi. Il cliente, una volta individuato il veicolo presso un concessionario aderente, non deve presentare alcuna domanda autonoma. È infatti il rivenditore che:
- verifica la disponibilità delle risorse sulla piattaforma;
- prenota il contributo tramite il portale Ecobonus;
- applica lo sconto direttamente in fase di acquisto.
Successivamente, il concessionario recupera l’importo sotto forma di credito nei confronti del costruttore o importatore.
Tempistiche e funzionamento dello sportello
Le prenotazioni degli incentivi sono state aperte alle ore 12:00 del 18 marzo 2026. Da tale momento, i concessionari possono accedere alla piattaforma e registrare le richieste per conto dei clienti.
Trattandosi di un meccanismo a sportello, le risorse vengono assegnate fino a esaurimento dei fondi disponibili. Questo implica che la tempestività nella prenotazione rappresenta un fattore determinante per ottenere l’incentivo.
Ulteriori condizioni operative
Tra gli aspetti operativi più rilevanti, si segnala che:
- il veicolo acquistato deve essere nuovo di fabbrica;
- in caso di rottamazione, il mezzo da demolire deve essere intestato da almeno 12 mesi all’acquirente o a un familiare convivente;
- il beneficiario è tenuto a mantenere la proprietà del veicolo per un periodo minimo (generalmente 12 mesi).