Il MIMIT ha attivato una nuova misura di finanza agevolata dedicata a PMI e professionisti, finalizzata a sostenere investimenti in servizi cloud computing e soluzioni di cybersecurity. L’intervento, finanziato con risorse del Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020, mette a disposizione 150 milioni di euro e mira ad accompagnare micro e piccole realtà verso un innalzamento concreto del livello di digitalizzazione e protezione informatica.
L’impostazione è semplice: un voucher a fondo perduto per acquistare servizi e tecnologie digitali da fornitori abilitati, con procedura a sportello fino a esaurimento fondi.
La misura non finanzia la semplice prosecuzione di servizi già attivi, ma punta a sostenere l’acquisizione di servizi aggiuntivi o evolutivi rispetto alla dotazione tecnologica esistente. In pratica, l’impresa deve dimostrare che l’intervento genera un miglioramento effettivo (upgrade) della propria infrastruttura digitale e della capacità di difesa da attacchi informatici.
Beneficiari: chi può presentare domanda
Possono accedere al voucher:
- PMI (micro, piccole e medie imprese) regolarmente costituite e attive;
- lavoratori autonomi e liberi professionisti.
Tra i requisiti operativi da verificare subito:
- regolarità contributiva (DURC);
- assenza di procedure concorsuali liquidatorie;
- possesso di un contratto di connettività con velocità minima in download pari ad almeno 30 Mbps.
Servizi e progetti ammissibili: cosa si può finanziare
Le spese ammissibili rientrano in cinque macro-aree:
Esempi: firewall, router/switch con funzioni di sicurezza, sistemi IDS/IPS.
Esempi: antivirus evoluti, SIEM, vulnerability assessment, crittografia, monitoraggio reti.
3) Cloud infrastrutturale (IaaS/PaaS)
Esempi: storage, backup, virtual machine, database, servizi di sicurezza cloud, VPN.
Esempi: ERP, CRM, contabilità, HR, collaboration, e-commerce, CMS, strumenti di produttività.
5) Servizi accessori e supporto tecnico
Sono ammissibili (ma entro il limite massimo del 30% del piano complessivo) attività di configurazione, migrazione, assistenza e supporto continuativo.
Non è finanziabile la formazione.
Importante: non sono ammesse spese per servizi “uguali” a quelli già in uso, se non configurate come upgrade effettivo.
Entità del voucher: quanto vale l’incentivo
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari a:
- 50% delle spese ammissibili
- fino a un massimo di 20.000 euro per beneficiario.
Il piano di spesa deve avere un valore minimo di 4.000 euro.
Il contributo è concesso in regime de minimis.
Durata del progetto: acquisto o abbonamento
Il beneficiario può impostare il piano in due modalità:
- Acquisto diretto → durata massima del progetto: 12 mesi dalla concessione;
- Abbonamento → durata minima obbligatoria: 24 mesi.
Se l’abbonamento supera i 24 mesi, le spese riconosciute sono comunque limitate ai primi due anni.
Procedura: come funziona la domanda (sportello)
La misura è gestita con procedura valutativa a sportello, quindi:
- l’ordine cronologico di presentazione conta;
- le risorse vengono assegnate fino a esaurimento.
Un aspetto decisivo è la scelta del fornitore: i servizi devono essere acquistati da soggetti abilitati, inseriti in appositi elenchi o in possesso dei requisiti richiesti (anche in raccordo con la qualificazione ACN).
Il decreto stabilisce che l’apertura della finestra per l’iscrizione dei fornitori è prevista:
- dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026
- alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.
Le date di apertura dello sportello per la presentazione delle domande da parte dei beneficiari saranno invece definite con successivo provvedimento MIMIT.
Consigli pratici per aziende e consulenti
Per prepararsi in modo efficace è consigliabile:
- mappare i servizi già in uso (cloud e sicurezza) per dimostrare l’upgrade;
- predisporre un piano di spesa coerente con i limiti della misura;
- selezionare fornitori abilitati e richiedere preventivi completi;
- pianificare la scelta tra acquisto diretto e abbonamento (12 mesi vs 24 mesi).