Gli Accordi per l’innovazione 2025 rappresentano una misura di finanziamento agevolato italiana finalizzata a sostenere progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale di rilevante impatto tecnologico, con l’obiettivo di rafforzare la competitività dell’industria italiana, potenziare le capacità innovative del sistema produttivo nazionale e favorire la collaborazione tra imprese, centri di ricerca e amministrazioni pubbliche.
Questa iniziativa è disciplinata dal Decreto Ministeriale 4 settembre 2025, che ha ridefinito le procedure per la concessione e l’erogazione delle agevolazioni previste per questo strumento, aggiornando e sostituendo la disciplina precedente.
Le domande per accedere agli Accordi per l’innovazione possono essere presentate dal 14 gennaio 2026 al 18 febbraio 2026, secondo quanto stabilito dal Decreto direttoriale del 27 ottobre 2025.
Che cosa sono gli Accordi per l’innovazione
Gli Accordi per l’innovazione sono accordi formalizzati tra i soggetti proponenti, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e, ove previsto, le amministrazioni pubbliche (Regioni, Province autonome e altre Autorità) coinvolte nel cofinanziamento dell’iniziativa.
Lo scopo è sostenere la realizzazione di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale che puntano alla creazione o al miglioramento significativo di prodotti, processi o servizi con un elevato contenuto tecnologico e potenziale impatto competitivo sul mercato.
In particolare, l’intervento è concepito per favorire:
- il rafforzamento delle capacità di innovazione delle imprese italiane;
- l’allineamento con le sfide tecnologiche e digitale;
- l’inserimento dell’Italia nei principali filoni di sviluppo tecnologico europeo e internazionale;
- la creazione di una cooperazione stabile tra imprese e centri di ricerca.
Risorse disponibili e aree di intervento
Il Decreto Ministeriale del 4 settembre 2025 ha stanziato complessivamente 731 milioni di euro per sostenere le iniziative rientranti nel programma Accordi per l’innovazione 2025.
La dotazione è suddivisa in due grandi aree di intervento, corrispondenti agli Allegati n. 2 e n. 3 del decreto ministeriale:
- 530 milioni di euro per le iniziative di ricerca e sviluppo nelle aree di intervento dell’Allegato n. 2;
- 201 milioni di euro per le iniziative nelle aree di intervento dell’Allegato n. 3.
Le aree di intervento includono settori strategici dell’industria, delle tecnologie digitali e delle telecomunicazioni, con particolare attenzione ad ambiti di trasformazione tecnologica, sostenibilità e competenze specialistiche.
Beneficiari degli Accordi per l’innovazione
La misura è rivolta a un’ampia platea di soggetti:
- Imprese di qualsiasi dimensione (piccole, medie e grandi), purché abbiano almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda e svolgano attività industriali, di trasporto o correlate.
- Imprese artigiane e imprese ausiliarie delle attività industriali e dei trasporti.
- Centri di ricerca e Organismi di ricerca, che possono partecipare singolarmente o in collaborazione con imprese.
I soggetti proponenti possono presentare i progetti in forma singola o congiunta, fino a un massimo di cinque co-proponenti. In caso di partecipazione congiunta, è previsto che vi sia un soggetto capofila responsabile della gestione e dell’attuazione progettuale.
Progetti ammissibili e requisiti tecnico-organizzativi
Per essere ammessi al finanziamento, i progetti devono:
- riguardare attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi oppure al miglioramento significativo di quelli esistenti;
- essere riconducibili alle aree di intervento individuate negli Allegati n. 2 e n. 3 del Decreto Ministeriale 4 settembre 2025;
- prevedere un costo ammissibile compreso tra 5 e 40 milioni di euro;
- avere una durata di almeno 18 mesi e non superiore a 36 mesi;
- essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione, per garantire la conformità alla normativa sugli aiuti di Stato.
Questi requisiti definiscono una platea di iniziative di dimensione significativa, in grado di avere un impatto tangibile sui mercati e sulle capacità tecnologiche delle organizzazioni coinvolte.
Agevolazioni previste e intensità dell’aiuto
Le agevolazioni sono concesse principalmente nella forma di contributo diretto alla spesa, e, su richiesta delle imprese, possono includere anche un finanziamento agevolato.
1) Contributo diretto alla spesa
Le intensità massime di contributo variano in base alla dimensione del soggetto proponente:
- 45% per le imprese di piccola dimensione;
- 35% per le imprese di media dimensione;
- 25% per le imprese di grande dimensione.
Per gli Organismi di ricerca, l’agevolazione assume la forma di contributo diretto alla spesa con intensità massime distinte:
- 50% dei costi per attività di ricerca industriale;
- 25% dei costi per attività di sviluppo sperimentale.
2) Finanziamento agevolato (facoltativo)
Il finanziamento agevolato può essere richiesto esclusivamente dalle imprese e può coprire fino al 20% dei costi ammissibili di progetto, con condizioni di tasso favorevoli rispetto ai mercati.
Maggiorazioni dell’intensità di aiuto
Le intensità di aiuto possono essere aumentate di 15 punti percentuali per ciascun soggetto proponente qualora il progetto soddisfi almeno una delle seguenti condizioni:
- preveda una collaborazione effettiva tra imprese, con almeno una PMI partecipante e senza che una singola impresa sostenga oltre il 70% dei costi ammissibili;
- sia interamente realizzato nei territori delle regioni meno sviluppate;
- includa una collaborazione effettiva tra imprese e Organismi di ricerca con un sostegno minimo del 10% dei costi ammissibili da parte degli organismi stessi e diritto alla pubblicazione dei risultati della ricerca.
Queste maggiorazioni incentivano la cooperazione e la diffusione della ricerca in aree territoriali con livello di sviluppo più basso.
Modalità di presentazione delle domande
La procedura di partecipazione richiede che i soggetti proponenti presentino la domanda di agevolazione corredata dalla documentazione tecnica e amministrativa prevista, tra cui:
- la scheda tecnica del progetto;
- il piano di sviluppo con costi dettagliati e obiettivi previsti;
- nei casi di progetti congiunti, un contratto o accordo di collaborazione tra i partecipanti.
La domanda, insieme alla documentazione allegata, deve essere inoltrata esclusivamente in via telematica mediante la procedura disponibile sul sito del soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it).
Le istanze sono ammesse alla fase istruttoria in base alla loro posizione nelle graduatorie formate secondo i criteri del decreto ministeriale. In seguito all’istruttoria tecnico-amministrativa, se esito positivo, viene formalizzato l’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e le eventuali amministrazioni pubbliche cofinanziatrici.