Il Codice degli incentivi (D. Legislativo 27 novembre 2025, n. 184) è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 dicembre 2025 serie generale n. 286.
La norma dà attuazione all’articolo 3, commi 1 e 2, lettera b), della legge 27 ottobre 2023, n. 160 e si occupa di riorganizzare, in maniera armonica, la materia legata agli incentivi e agli aiuti ad imprese e professionisti che proprio in tale norma, in materia di incentivi, vengono equiparati ad esse e definisce i principi generali che regolano i procedimenti amministrativi concernenti gli interventi che prevedono agevolazioni alle imprese, recando le opportune disposizioni per l'utilizzo della strumentazione tecnica funzionale.
Oltre all’obiettivo di armonizzare la materia degli incentivi nel nostro ordinamento e dettare regole uniformi sull’iter da seguire, dalla scrittura del bando, all’assegnazione degli incentivi fino al monitoraggio delle agevolazioni e alla pubblicità nell’assegnazione, la norma si pone anche il fine di semplificare l’intera vita dell’incentivo in un’ottica di digitalizzazione.
La procedura viene, infatti, interamente resa digitale, istituendo il Sistema Inventivi Italia.
Si tratta di un catalogo di servizi digitali che integra il Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) e la piattaforma Incentivi.gov.it.
In tale catalogo di servizi saranno resi disponibili, dice la norma, specifici servizi, attivabili su richiesta del soggetto competente (l’amministrazione responsabile del bando), funzionali allo svolgimento di attività previste lungo l'intero ciclo di vita dell'incentivo. Non verranno meno, tuttavia, le piattaforme per la gestione degli incentivi di competenza di ciascuna amministrazione, che ciascuna amministrazione potrà scegliere di continuare ad utilizzare.
Il «Sistema Incentivi Italia», comprenderà:
- la redazione, l'aggiornamento e la pubblicita' del Programma degli incentivi;
- l'elaborazione di schemi di bandi;
- la disponibilita' di un sistema di classificazione delle voci di spesa che possono formare oggetto della disciplina dei bandi;
- i servizi per l'accesso agli incentivi, con la possibilita' di attivare funzionalita' utili allo svolgimento della fase di accesso agli incentivi;
- funzionalita' per agevolare il controllo sui titoli di spesa, al fine del rispetto dei divieti di cumulo delle agevolazioni;
- funzionalita' a supporto delle amministrazioni responsabili con riferimento alle attivita' riguardanti il monitoraggio e l'assegnazione del codice unico di progetto (CUP);
- estrazioni ed elaborazioni a supporto delle attivita' di valutazione ex ante;
- funzionalita' dirette a favorire la conoscibilita' degli incentivi, aggiuntive o evolutive rispetto a quelle gia' previste dalla disciplina vigente, ivi incluse le funzionalita' per la diffusione degli esiti delle valutazioni.
Un unico punto di accesso che, pertanto, riunirà l’intero ciclo di vita di un bando, sul quale ogni impresa o professionista interessato potrà individuare ogni informazione utile e procedere a trasmettere la domanda relativa all’agevolazione specifica che intende ottenere, seguendone l’iter di sviluppo.
Grazie all’interoperabilità di tale sistema con gli altri sistemi già esistenti, le imprese e i professionisti interessati potranno verificare preventivamente il possesso dei requisiti per partecipare al bando, certificandoli prima dell’invio dell’istanza.
Ogni amministrazione dovrà, inoltre, adottare un documento contenente un programma pluriennale, nel quale indicare la pianificazione degli obiettivi che intende raggiungere, le strategie e le tempistiche di massima di divulgazione dei bandi, al fine di concedere un lasso di tempo maggiore nella valutazione dei progetti, favorendo, in tal modo, la meritocrazia e, quindi, la qualità del progetto.
Abdica, pertanto, il criterio della velocità nella trasmissione della domanda.
La norma, infatti, seguendo tale prospettiva, acquisisce le valutazioni del Consiglio di Stato che, lo ricordiamo, ha bocciato il criterio legato al “click day”, ritenendolo iniquo e poco trasparente e spingendo il legislatore ad adottare sistemi più ortodossi che favoriscano, non la velocità di invio delle istanze per partecipare ai bandi, bensì la qualità e il merito.
L’obiettivo della norma è, pertanto, quello di garantire trasparenza, semplificazione e uniformità delle procedure, che verranno attuate anche grazie all’istituzione di un Tavolo permanente degli inventivi che verrà istituito presso il Ministero delle imprese e il Made in Italy, teso ad assicurare un coordinamento tra politiche di incentivazione statali e regionali.