Uno dei social network più noti ed utilizzati in particolare da professionisti e aziende, LinkedIn, ha annunciato che, a partire dal 3 novembre, utilizzerà i dati degli utenti registrati (e non registrati) presenti sulla sua piattaforma per addestrare i suoi sistemi di intelligenza artificiale generativa, utilizzando le modalità rese disponibili online dalla società.
A seguito di tale iniziativa, il Garante privacy ha predisposto una scheda informativa per consentire a chi è interessato di esercitare il diritto di opposizione.
I dati che verranno utilizzati sono quelli contenuti nei post pubblici degli utenti maggiorenni (post, commenti, didascalie, foto, ma anche dati relativi a offerte di lavoro o attività nei gruppi).
Il diritto di opposizione, se esercitato prima del 3 novembre, consente di evitare che LinkedIn utilizzi tutte le informazioni personali, mentre se esercitata successivamente a tale data interesserà solo i contenuti pubblicati in seguito e non quelli già online.
In caso di mancata opposizione, LinkedIn utilizzerà tutti i predetti dati per l’addestramento della propria intelligenza artificiale.
Nel frattempo, il Garante sta collaborando insieme ad altre Autorità europee per esaminare l’iniziativa promossa da LinkedIn e verificarne la conformità con la disciplina in materia di tutela dei dati personali.
LinkedIn ha la sua sede europea in Irlanda; l’Autorità irlandese per la protezione dei dati personali (DPC) è, pertanto, secondo quanto stabilito dal GDPR, l’Autorità capofila ai sensi del Regolamento UE 2016/679, competente a valutare la liceità del trattamento dei dati personali effettuato da tale società.
In particolare, l’attenzione dei Garanti è rivolta al corretto funzionamento dei meccanismi di opposizione, alla tipologia dei dati personali coinvolti nelle attività di trattamento ed alla sussistenza dei presupposti per l’idoneità della base giuridica del legittimo interesse.
Gli scambi di opinioni con il social network sono in corso, al termine degli stessi, le Autorità predisporranno specifiche raccomandazioni in merito che potranno essere utili anche in altre situazioni simili.
Trasparenza e base giuridica del trattamento
LinkedIn sta informando gli utenti dell’iniziativa in corso e della possibilità di opporsi al trattamento dei propri dati personali per finalità di addestramento dei suoi sistemi di IA generativa attraverso diversi strumenti, tra cui notifiche in-app ed e-mail. Un banner posizionato in alto alla pagina della privacy policy dedicata all’Europa informa gli utenti che, dal 3 novembre 2025, l’informativa sarà aggiornata.
Il banner contiene un collegamento al toogle switch che permette di opporsi al trattamento dei dati, disattivando l’impostazione predefinita relativa all’addestramento dei modelli di IA che generano contenuti impiegati nei prodotti LinkedIn. Un’anteprima della privacy policy aggiornata è disponibile qui: https://it.linkedin.com/legal/preview/privacypolicy.
Nella sezione della gestione della privacy presente sul profilo degli utenti, l’impostazione “Dati per migliorare l'IA generativa” è attiva per impostazione predefinita, in quanto LinkedIn fonda tale trattamento sulla base giuridica del legittimo interesse. Di conseguenza, i dati degli utenti LinkedIn verranno automaticamente utilizzati per l'addestramento AI, a meno che l’utente eserciti il proprio diritto di opposizione disattivando manualmente l’impostazione.
Come opporsi al trattamento ed impedire a LinkedIn di utilizzare i propri dati personali per addestrare l’IA generativa
Esercitando il diritto di opposizione, gli utenti dunque possono impedire che la piattaforma impieghi i dati in essa presenti per finalità di addestramento dell’AI di LinkedIn.
E’ possibile opporsi al trattamento in due modi:
- Toogle switch: il link, dopo il log-in, indirizza l’utente direttamente alla pagina web delle impostazioni sulla privacy in cui è presente il pulsante da deselezionare.
- Modulo online: il link invia l’utente alla pagina web preparata da LinkedIn per l’esercizio del diritto di opposizione. Nel menu a tendina presente sotto la voce “Selezionare il tipo di richiesta di opposizione o restrizione”, occorre selezionare “Opposizione al trattamento per l’addestramento dei modelli di IA finalizzati alla creazione di contenuti”.
Come esercitare il diritto di opposizione se non si è utenti registrati
LinkedIn ha dichiarato che non utilizzerà appositamente i dati personali dei non iscritti al social network per addestrare i propri modelli di IA generativa. Tuttavia, i dati personali dei non utenti potrebbero essere utilizzati se inseriti nella piattaforma da coloro che invece sono registrati (ad esempio, nell’ambito di un post in cui è stato menzionato il non utente o in un commento).
In tal caso, i soggetti non registrati alla piattaforma, potranno utilizzare il modulo indicato innanzi e, sotto la voce “Selezionare il tipo di richiesta di opposizione o restrizione” del menù a tendina, selezionare l’opzione “Altre richieste di opposizione o restrizione”.
I non utenti dovranno, inoltre, indicare a LinkedIn i dettagli utili ad identificare precisamente i dati per i quali intendono esercitare il diritto di opposizione.