È ormai agli sgoccioli la finestra per partecipare al bando “Sport e Inclusione Sociale” (M5C2 – Investimento 3.1 del PNRR), promosso dal Dipartimento per lo Sport e dedicato alla realizzazione di nuovi impianti sportivi indoor o locali a servizio di impianti esistenti.
Le amministrazioni comunali interessate hanno tempo fino alle ore 24:00 del 15 ottobre 2025 per presentare la propria candidatura attraverso la piattaforma online avvisibandi.sport.governo.it. Dopo tale data, lo sportello verrà chiuso e le istanze non saranno più ricevibili.
La misura rientra tra gli interventi finanziati con le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), Missione 5 – Componente 2, e rappresenta una delle ultime opportunità del triennio per i Comuni di piccole dimensioni di accedere a contributi a fondo perduto destinati a opere sportive e sociali.
Il bando PNRR M5C2 – Sport e Inclusione Sociale rappresenta una delle ultime opportunità per i piccoli Comuni di ottenere finanziamenti a fondo perduto di grande entità per la creazione di infrastrutture sportive moderne e sostenibili.
Oltre al valore economico, la misura porta con sé una forte valenza sociale: creare luoghi di sport e incontro significa investire sulla comunità, sui giovani e sul futuro dei territori.
Un investimento per la rigenerazione e l’inclusione
Il bando, pubblicato sul portale del Dipartimento per lo Sport, punta a un obiettivo chiaro: favorire la coesione sociale e la rigenerazione urbana nei piccoli centri, utilizzando lo sport come strumento di inclusione.
La misura prevede la realizzazione di nuovi impianti sportivi indoor o la costruzione di locali a servizio di impianti esistenti, come spogliatoi, reception, aree di primo soccorso o spazi multifunzionali destinati alle associazioni sportive locali.
Lo sport diventa così un mezzo per creare spazi di socialità, contrastare lo spopolamento e migliorare la qualità della vita nei territori minori. Un investimento non solo infrastrutturale, ma anche culturale e sociale, in linea con la filosofia del PNRR e con l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.
Chi può partecipare
Possono partecipare esclusivamente i Comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti.
La scelta non è casuale: l’obiettivo è intervenire nei territori che spesso soffrono la carenza di impianti sportivi pubblici e dove il tessuto sociale necessita di spazi aggregativi sicuri e accessibili.
Ogni Comune può presentare un solo progetto, relativo a una struttura di proprietà o a un’area nella piena disponibilità dell’amministrazione, conforme alle normative urbanistiche e di sicurezza.
Le tipologie di intervento ammesse riguardano:
- la realizzazione di nuovi impianti sportivi indoor, comunali e polivalenti, destinati ad attività educative, motorie o sociali;
- la costruzione di nuovi locali a servizio di impianti sportivi già esistenti o in costruzione (spogliatoi, infermerie, aree ristoro, magazzini attrezzature, sale riunioni, locali tecnici).
Gli interventi devono avere un chiaro impatto sociale e rispettare i criteri di sostenibilità ambientale, inclusione e accessibilità universale.
Entità del contributo e risorse disponibili
La dotazione economica complessiva ammonta a circa 12,4 milioni di euro, destinata esclusivamente a Comuni con i requisiti demografici previsti.
Il contributo massimo concedibile per singolo progetto è di 1,4 milioni di euro, a copertura delle spese di costruzione, opere accessorie, progettazione e collaudi.
Gli interventi ammessi dovranno essere avviati rapidamente e completati entro i termini previsti dal PNRR, in linea con le milestone di rendicontazione fissate dalla Commissione Europea.
La procedura di partecipazione è completamente telematica. Le domande vanno presentate entro le ore 24:00 del 15 ottobre 2025 sul portale avvisibandi.sport.governo.it.
Le istanze devono contenere:
- la scheda anagrafica del Comune;
- la relazione tecnica illustrativa dell’intervento;
- il quadro economico e il cronoprogramma dei lavori;
- la documentazione urbanistica e gli atti di proprietà o disponibilità dell’area.
Le candidature ammesse saranno valutate secondo l’ordine cronologico di arrivo, fino a esaurimento dei fondi. Per questo motivo, il tempismo è determinante: i Comuni che non hanno ancora completato la procedura devono farlo immediatamente, caricando tutta la documentazione richiesta entro la scadenza.
Criteri di selezione e priorità
Le domande saranno valutate in base a criteri di:
- cantierabilità dell’intervento (grado di maturità progettuale e tempi di realizzazione);
- impatto sociale e inclusivo del progetto;
- coerenza con gli obiettivi del PNRR e con i principi di sostenibilità e parità di genere;
- equilibrio territoriale, per garantire una distribuzione omogenea delle risorse sul territorio nazionale.
Saranno favoriti i progetti già dotati di livelli avanzati di progettazione e immediatamente eseguibili, per rispettare i tempi stringenti del PNRR.