Con la Risposta a interpello 15 settembre 2025, n. 242, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di cumulare il Sismabonus, di cui all’art. 16 del D.L. n. 63/2013, trasferito dall’impresa al soggetto acquirente dell’immobile, con la detrazione per acquisto di immobili ristrutturati di cui all’art. 16-bis del TUIR.
La fattispecie
Nel caso in esame, l'istante ha acquistato nel 2024, una di due unità immobiliari unifamiliari censita al catasto in categoria F/3 da un'impresa di costruzione. Il 10 novembre 2023 è stato rilasciato alla medesima impresa il permesso di costruzione per la ristrutturazione con demolizione e ricostruzione di edifici preesistenti, con i lavori avviati il 21 novembre 2023.
L'immobile è attualmente in corso di costruzione, allo stato grezzo, essendo stati completati alla data del rogito i lavori strutturali. É stata inoltre depositata, il 14 novembre 2024, la documentazione finale Sismabonus (allegati B1 e B2), attestante che gli interventi edilizi realizzati sull'immobile hanno comportato una diminuzione del rischio sismico di due classi.
L'incentivo fiscale di cui agli artt. 14-16, comma 1-bis, D.L. n. 63/2013, è riconosciuto anche per gli immobili accatastati in F/3 (Unità in corso di costruzione), purché siano stati conclusi lavori strutturali con conseguente miglioramento della classe sismica asseverata e collaudata ma, non anche, quelli di "finitura". Le opere di completamento dell'immobile saranno eseguite a cura dell'acquirente.
Le parti hanno stabilito che la detrazione, corrispondente a 10 annualità non fruita dal venditore, maturata sull'edificio oggetto di cessione, viene traferita all'acquirente, per volontà delle parti, contestualmente all'atto di vendita, ai sensi dell'art. 16-bis, comma 8, del TUIR.
Tanto premesso, l’istante chiede se, in aggiunta ai benefici della detrazione per l’intervento Sismabonus intervento ex art. 16, comma 1-quater, D.L. n. 63/2013 trasferiti all'acquirente, lo stesso possa usufruire anche della detrazione IRPEF di cui all'art. 16-bis, comma 3, del TUIR sulla base di un importo forfettario pari al 25% del 50% del prezzo di vendita come da rogito.
Soluzione delle Entrate
Con la Risposta all’interpello in esame, l’Agenzia delle Entrate ha reso il propro parere sulla cumulabilità delle detrazioni in materia di ristrutturazione edilizia e Sismabonus per l’acquirente di un’unità immobiliare in corso di costruzione.
Concordando con l’istante che ha ritenuto di poter fruire delle due agevolazioni in oggetto e che «il potenziale rischio di cumulabilità si può ritenere superato».
Si è sopra esposto che nel caso oggetto di interpello, un contribuente ha acquistato da un’impresa di costruzione un immobile accatastato come F/3 (unità in corso di costruzione), beneficiando della detrazione sisma bonus trasferita dal venditore e chiedendo se fosse possibile cumulare anche la detrazione IRPEF per ristrutturazioni edilizie.
A tal fine, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la detrazione IRPEF di cui all’art. 16-bis, comma 3, del TUIR, può essere fruita dall’acquirente anche se l’immobile è in corso di costruzione, a condizione che i lavori di ristrutturazione riguardino un immobile già precedentemente accatastato e che, al termine, rientri nelle categorie catastali ammesse.
Tale detrazione, calcolata sul prezzo di vendita, è cumulabile con il sisma bonus, che invece si determina sulla base dei costi strutturali sostenuti e asseverati.
Tanto premesso, nel caso in esame, in applicazione della normativa richiamata, l'istante, al quale è stata trasferita la detrazione di cui all’art. 16 del D.L. n. 63/2013 non utilizzata dall'impresa venditrice, può, nel rispetto del predetto limite complessivo di spesa di 96.000 euro e delle ulteriori condizioni previste dalla norma, fruire della detrazione di cui all'art. 16-bis, comma 3, del TUIR. Fermo restando che, essendo necessario che si realizzi anche il presupposto costituito dell'ultimazione dei lavori riguardanti l'intero fabbricato, tale ultima detrazione può essere fruita solo dall'anno di imposta in cui detti lavori sono stati ultimati.