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Terzo Settore: nuovo bando da 141 milioni di euro per le iniziative ETS nel triennio 2025-2027

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Terzo Settore: nuovo bando da 141 milioni di euro per le iniziative ETS nel triennio 2025-2027

mercoledì, 10 settembre 2025

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha ufficialmente avviato la programmazione triennale 2025-2027 per il sostegno alle attività degli Enti del Terzo Settore (ETS). Con il recente atto di indirizzo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 9 agosto 2025, vengono messi a disposizione 141 milioni di euro destinati a finanziare progetti e iniziative di rilevanza nazionale e locale, in coerenza con il Codice del Terzo Settore (D. Lgs. 117/2017).

 

L’atto di indirizzo ribadisce la volontà del Governo di rafforzare il ruolo degli ETS come partner strategici delle istituzioni pubbliche nella realizzazione di politiche sociali, educative, culturali e ambientali. Centrale sarà la misurazione dell’impatto sociale dei progetti finanziati, in linea con le linee guida nazionali e con le raccomandazioni europee sull’economia sociale

 

La misura rappresenta una notevole opportunità per gli ETS italiani, chiamati a proporre iniziative capaci di coniugare inclusione sociale, sostenibilità e innovazione. Con una dotazione di 141 milioni in tre anni, le risorse saranno decisive per consolidare il Terzo Settore come pilastro del welfare comunitario e dello sviluppo sostenibile del Paese.

 

Un quadro normativo consolidato

 

L’iniziativa si inserisce in un percorso di rafforzamento e valorizzazione del Terzo Settore avviato negli ultimi anni, anche grazie agli interventi della riforma del 2024, che ha semplificato gli oneri amministrativi per gli enti di piccole dimensioni e chiarito il regime fiscale degli ETS. Oggi, con oltre 136.000 enti iscritti al RUNTS – di cui circa 45.000 di nuova costituzione – il Terzo Settore rappresenta un presidio fondamentale di prossimità sociale e di coesione comunitaria.

 

La dotazione finanziaria

 

Per il triennio 2025-2027 le risorse complessive ammontano a 141 milioni di euro, ripartiti tra i fondi di cui agli articoli 72 e 73 del Codice del Terzo Settore:

 

  • 44,2 milioni per il 2025,
  • 41,1 milioni per il 2026,
  • 55,9 milioni per il 2027.

 

Le somme saranno destinate sia a progetti di rilevanza nazionale (oltre 14,3 milioni nel solo 2025) sia a progetti di rilevanza locale, affidati alla gestione delle Regioni, con un’attenzione particolare alle realtà territoriali più radicate e vicine ai bisogni delle comunità.

 

Obiettivi e aree prioritarie di intervento

 

Il bando mira a sostenere gli ETS nel perseguimento di obiettivi coerenti con l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. Le aree prioritarie individuate spaziano su più dimensioni:

 

  • Contrasto alla povertà e all’esclusione sociale: sostegno a persone vulnerabili, recupero eccedenze alimentari, azioni di welfare generativo, contrasto alla povertà minorile.
  • Inclusione e cittadinanza attiva: lotta alle solitudini involontarie degli anziani, rafforzamento dei legami di comunità, promozione del volontariato giovanile.
  • Ambiente e sostenibilità: progetti di educazione ambientale e contrasto al cambiamento climatico, promozione di modelli di produzione e consumo sostenibile.
  • Agricoltura sociale: inclusione lavorativa attraverso percorsi legati alla terra e al welfare comunitario.
  • Rigenerazione urbana e coesione sociale: sviluppo di spazi di comunità, turismo sociale e accessibile, valorizzazione dei beni comuni e di quelli confiscati alla criminalità.

 

Beneficiari

 

I destinatari delle risorse sono gli Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS, tra cui:

 

  • organizzazioni di volontariato,
  • associazioni di promozione sociale,
  • imprese sociali,
  • fondazioni,
  • reti associative,
  • società di mutuo soccorso.

 

Ogni progetto dovrà riguardare almeno una delle aree prioritarie e rispettare le finalità statutarie di interesse generale definite dal Codice del Terzo Settore.

 

Modalità di accesso

 

Le procedure di selezione degli interventi saranno avviate con specifici avvisi pubblici emanati dalla Direzione Generale per le Politiche del Terzo Settore del Ministero del Lavoro. Saranno adottati i principi di trasparenza, partecipazione e parità di trattamento, con particolare attenzione alla capacità progettuale e alla sostenibilità degli interventi.

 

Per i progetti locali, saranno le Regioni a definire i criteri e i bandi attuativi, sempre in coerenza con le linee generali fissate dal Ministero.

 

Tabella degli incentivi regionali

 

Risorse artt. 72 e 73 D.Lgs. n. 117/2017 Anno 2025 2026 2027
Finanziamento per le iniziative e progetti di rilevanza nazionale 14.329.634,71 € 7.449.231,78 € 19.738.900,00 €
Finanziamento per le iniziative e progetti di rilevanza locale 13.289.524,10 € 14.763.082,76 € 16.361.100,00 €
Finanziamento per le iniziative e progetti di rilevanza locale 6.365.927,90 € 8.525.484,24 € 9.381.154,00 €
Contributi per l’acquisto di ambulanze, autoveicoli per attività sanitarie e beni strumentali ai sensi dell’articolo 73, comma 2, lettera c), del Codice 7.350.000,00 € 7.350.000,00 € 7.350.000,00 €
Concessione, in favore degli specifici soggetti di cui all’articolo 1, comma 1, lettera a), della L. 19 novembre 1987, n. 476 2.580.000,00 € 2.580.000,00 € 2.580.000,00 €
Risorse destinate alle province autonome di Trento e Bolzano non attribuibili alle medesime ai sensi dell’articolo 2, commi 107 e 109, legge n. 191/2009. 344.548,00 € 461.433,00 € 507.746,00 €
Totale € 44.259.634,71 € 41.129.231,78 € 55.918.900,00

 

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