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Digital Europe 2025-2027: l’Europa accelera sull’intelligenza artificiale e la sovranità tecnologica

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Digital Europe 2025-2027: l’Europa accelera sull’intelligenza artificiale e la sovranità tecnologica

mercoledì, 22 ottobre 2025

Il nuovo Work Programme 2025-2027 del Digital Europe Programme (DIGITAL), pubblicato dalla Commissione Europea nell’ottobre 2025, rappresenta l’ultimo tassello del piano pluriennale 2021-2027. Con un budget complessivo di 3,2 miliardi di euro, il programma consolida le iniziative avviate nei cicli precedenti e rilancia la corsa europea verso una piena sovranità digitale, puntando su intelligenza artificiale (AI), cybersicurezza, supercalcolo, competenze digitali avanzate, interoperabilità dei servizi pubblici e tecnologie dei semiconduttori.

Obiettivi strategici

Il Digital Europe Programme 2025-2027 è stato definito dalla European Commission il 28 marzo 2025 come parte della strategia “2030 Digital Compass” e della politica “Path to the Digital Decade”.
Questi sono i principali obiettivi:

1.   Rafforzamento delle capacità digitali dell’Europa
Il programma mira a dotare l’Unione Europea di infrastrutture e servizi digitali di livello mondiale nei settori chiave come il calcolo ad alte prestazioni (HPC), i dati e l’intelligenza artificiale (AI), la cybersicurezza e le competenze digitali avanzate.

2.   Adozione ampia delle tecnologie digitali
 Non basta sviluppare tecnologie: l’obiettivo è che imprese, pubbliche amministrazioni e cittadini le utilizzino in modo diffuso. Il DIGITAL supporta quindi l’adozione dell’AI, del cloud-edge, della cybersicurezza e dell’interoperabilità dei servizi digitali.

3.   Sovranità tecnologica e resilienza digitale
 Alla luce delle tensioni geopolitiche, crisi della supply chain e dipendenze digitali esterne, il programma enfatizza la sovranità tecnologica europea, la resilienza delle infrastrutture digitali e la difesa contro le minacce cyber.

4.   Competenze digitali e inclusione
 Un’Europa digitale richiede competenze diffuse: il programma punta a formare specialisti ICT, a colmare il divario digitale e a promuovere l’inclusione di donne, giovani e categorie marginalizzate.

5.   Interoperabilità e servizi pubblici digitali
 Realizzare servizi pubblici europei digitali, interoperabili, che funzionino “cross-border by default” e siano accessibili ai cittadini e alle imprese in tutta l’Unione.

6.   Supporto all’innovazione e alle PMI
 Il programma non è rivolto solo alle grandi infrastrutture, ma anche alle PMI, alle startup, alle amministrazioni pubbliche e ai centri di ricerca che possono diventare motore della trasformazione digitale.

Budget e ripartizione delle risorse

Il programma dispone di 3,2 miliardi di euro per il triennio 2025-2027, suddivisi in sei obiettivi specifici (Specific Objectives - SO):

Obiettivo Area Budget (€ milioni)
SO1 Supercalcolo (EuroHPC JU) 820,2
SO2 Intelligenza artificiale e dati 435,6
SO3 Cybersecurity 367,2
SO4 Competenze digitali avanzate 448,0
SO5 Interoperabilità e servizi digitali pubblici 1305,9
SO6 Semiconduttori (Chips Joint Undertaking) 713,6

Le risorse saranno distribuite progressivamente dal 2025 al 2027 con un incremento finale per sostenere le azioni di consolidamento.

Le aree chiave di intervento

a. Supercalcolo e AI Factories

L’Europa investirà 775 milioni di euro per l’espansione delle AI Factories, strutture che combinano supercomputer di ultima generazione con piattaforme di sviluppo AI. Queste infrastrutture supporteranno la creazione di modelli generativi, la ricerca scientifica e l’innovazione industriale, contribuendo alla costruzione di un ecosistema europeo di AI competitivo e sostenibile.

b. Destination Earth (DestinE)

Il progetto Destination Earth, volto a creare un gemello digitale del pianeta, prosegue con nuovi investimenti per integrare ulteriori “Digital Twins” tematici (ambiente, energia, protezione civile) e potenziare la simulazione di scenari climatici e di gestione del rischio. L’obiettivo è offrire strumenti predittivi basati su AI e machine learning per supportare politiche di adattamento ai cambiamenti climatici.

c. Cybersecurity e Cyber Solidarity

In un contesto geopolitico instabile, l’UE rafforza la propria difesa digitale con 353 milioni di euro destinati alla Cybersecurity Competence Centre (ECCC). Tra le iniziative chiave:

  • creazione della EU Cybersecurity Reserve;
  • sviluppo di Cyber Hubs transfrontalieri;
  • adozione di tecnologie post-quantum;
  • implementazione del Cyber Resilience Act.

d. Advanced Digital Skills

Quattro nuove accademie europee formeranno specialisti in AI, quantum computing, semiconduttori e mondi virtuali, per colmare il gap di competenze e raggiungere gli obiettivi del Digital Decade 2030: almeno 20 milioni di esperti ICT nell’UE e una maggiore partecipazione femminile alle discipline STEM.

e. Interoperabilità e servizi pubblici digitali

Il programma sostiene il GovTech europeo, la Interoperable Europe Academy e il potenziamento del Digital Identity Wallet, volto a semplificare l’interazione tra cittadini, imprese e amministrazioni. L’obiettivo è realizzare un ecosistema digitale europeo basato su open source, interoperabilità e trasparenza.

f. Chips e semiconduttori

Attraverso il Chips Joint Undertaking, DIGITAL finanzia progetti per lo sviluppo e la produzione di semiconduttori europei, favorendo l’autonomia tecnologica e l’integrazione con l’iniziativa STEP (Strategic Technologies for Europe Platform).

Chi può beneficiare degli incentivi

Il DIGITAL è aperto a una vasta gamma di soggetti attivi nell’ecosistema digitale europeo. Ecco i principali beneficiari e requisiti:

  • Stati membri dell’Unione Europea e Paesi associati al programma DIGITAL (ad esempio Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera in alcuni casi).
  • Enti pubblici (ministeri, pubbliche amministrazioni, autorità locali) che desiderano realizzare infrastrutture digitali, servizi o progetti su larga scala.
  • PMI, start-up, imprese innovative, che intendono implementare o adottare tecnologie digitali avanzate (AI, cloud, data, cybersecurity) nei loro processi.
  • Università, centri di ricerca, istituti di formazione, impegnati nella formazione di competenze ICT, ricerca applicata, sperimentazione di tecnologie digitali.
    Consorzi, partenariati transnazionali, cluster digitali, richiesti spesso per le call che implicano una cooperazione tra più Stati membri.

Requisiti generali: essere operativi, registrati nei sistemi EU (quando richiesto), rispettare le regole di aiuto di Stato, avere adeguata capacità tecnica e finanziaria.

Sinergie con altri programmi europei

Il Digital Europe Programme opera in stretta sinergia con altri strumenti di finanziamento europei, tra cui:

  • Horizon Europe, per ricerca e innovazione;
  • Connecting Europe Facility (CEF2), per infrastrutture 5G e gigabit;
  • Creative Europe, per digitalizzazione dei settori culturali e media;
  • EU4Health, per sanità digitale e interoperabilità dei dati;
  • European Defence Fund, per tecnologie dual-use e sicurezza;
  • Fondi strutturali (ERDF, ESF+) e CAP, per la digitalizzazione territoriale;
  • InvestEU, per attrarre investimenti privati.

Queste sinergie mirano a evitare duplicazioni e massimizzare l’impatto complessivo degli investimenti digitali in Europa.

Call in apertura il 4 novembre 2025

Con l’adozione del primo emendamento al Work Programme per il biennio 2025-2027, il programma Digital Europe annuncia l’apertura di una serie di nove bandi il prossimo 4 novembre 2025.
L’obiettivo è sfruttare pienamente il potenziale delle tecnologie digitali avanzate — in particolare intelligenza artificiale (IA), big data e mondi virtuali — e rafforzare infrastrutture, competenze e servizi digitali nella società europea.

Le call lanciate riguardano diversi ambiti strategici:

  • Competenze digitali avanzate: tra i topic ci sono “European Advanced Digital Skills Competitions” (codice DIGITAL-2026-SKILLS-09-COMPETITIONS) e “ELEVATE: European League of Advanced Digital Skills Academies” (DIGITAL-2026-SKILLS-09-LEAGUE-OF-ACADEMIES).
  • Tecnologie emergenti e IA: molte call puntano su GenAI per le pubbliche amministrazioni (DIGITAL-2026-AI-09-GENAI-PA), sull’ambito automotive per veicoli connessi e autonomi (DIGITAL-2026-AI-09-AUTOMOTIVE) e sui “virtual worlds test beds” (DIGITAL-2026-AI-09-VIRTUAL-TESTBEDS-STEP).
  • Big data e sanità digitale: tra i topic annunciati figurano iniziative per “data ingestion” e servizi di dati genomici (DIGITAL-2026-AI-09-DS-HEALTH-TOOL e DIGITAL-2026-AI-09-DS-HEALTH-STORAGE), nonché soluzioni multi-modali di IA in imaging medico (DIGITAL-2026-AI-09-SOLUTIONS-CANCER-STEP).
  • Reti e infrastrutture digitali: completamento e consolidamento della rete degli EDIH (European Digital Innovation Hubs) sono insufficienti solo: la call DIGITAL-2026-EDIH-AC-09-COMPLETION-STEP e DIGITAL-2026-EDIH-EU-EEA-09-CONSOLIDATION-STEP sono finalizzate a potenziarla.

La chiusura per queste call è fissata al 3 marzo 2026. Le domande dovranno essere presentate entro questa data, salvo specifiche differenti per ciascun topic.

Come presentare la domanda e valutazione delle proposte

Tutti i partecipanti devono avere un EU Login account e registrarsi nel Participant Register, dove riceveranno un codice identificativo denominato PIC (Participant Identification Code).

Questo codice è obbligatorio per presentare la proposta e per tutte le comunicazioni successive.

Ogni bando indica chiaramente chi può partecipare (es. PMI, grandi imprese, enti pubblici, università) e se è richiesta la costituzione di un consorzio transnazionale.
In genere, le azioni DIGITAL prevedono:

  • almeno tre partner indipendenti stabiliti in tre diversi Stati membri o Paesi associati;
  • capacità finanziaria e tecnica adeguata;
  • assenza di conflitti di interesse o situazioni di difficoltà finanziaria.

Ogni topic ha la propria scheda informativa, che specifica: obiettivi, budget, criteri di valutazione, scadenze e importo massimo concedibile.

La domanda deve essere compilata e inviata esclusivamente online attraverso il portale:
https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/opportunities/portal

Ogni candidatura si compone di due parti principali:

  • Parte A – Moduli amministrativi
    Contiene i dati dei partner, la descrizione giuridica e finanziaria, le dichiarazioni di ammissibilità e la documentazione richiesta.
  • Parte B – Technical proposal
    È il cuore del progetto: deve illustrare il concept tecnico, gli obiettivi specifici, l’approccio metodologico, il work plan, il budget dettagliato, i rischi e le strategie di comunicazione.

Le domande sono valutate da esperti indipendenti nominati dalla Commissione Europea secondo tre criteri principali:

  1. Eccellenza (Excellence) – Innovatività della proposta, chiarezza degli obiettivi, allineamento con le priorità del Work Programme.
  2. Impatto (Impact) – Potenziale di mercato, capacità di diffusione dei risultati, valore aggiunto europeo, contributo alla transizione digitale e verde.
  3. Qualità dell’implementazione (Quality and efficiency of implementation) – Solidità del partenariato, competenze del team, gestione dei rischi, sostenibilità economica.

Ogni criterio riceve un punteggio da 0 a 5; per essere ammissibile, una proposta deve ottenere almeno 3 punti per ciascun criterio e un punteggio complessivo minimo di 11 su 15. Le migliori proposte vengono incluse nella graduatoria di finanziamento fino a esaurimento del budget disponibile.

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