Le legge di bilancio 2022 (commi da 375 a 377) stanzia 140 milioni di euro per l’editoria con l'istituzione di un nuovo fondo a ciò destinato, di questi, 90 milioni di euro sono per il 2022, mentre 140 milioni di euro per l’anno 2023.
Si tratta di risorse destinate alle imprese che operano nel settore editoriale, anche di nuova costituzione, tese, in particolare, ad incentivare gli investimenti delle stesse orientati:
- all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale;
- all'ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media;
- a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali;
- nonchè al sostegno della domanda di informazione.
Il modo in cui le risorse del nuovo Fondo verranno ripartite verrà definito, entro il 31 marzo di ciascun anno del biennio 2022-2023, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri che sarà adottato, di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro dello sviluppo economico e il Ministro dell'economia e delle finanze, sentite le organizzazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale nel settore delle imprese editrici e delle agenzie di stampa.
Per promuovere la lettura, la legge di bilancio 2022, inoltre prevede un incremento di 30 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 in favore dell’editoria libraria, somme indirizzate, in particolare, alle biblioteche dello Stato, degli enti territoriali e degli istituti per l’acquisto di libri, con riferimento alle librerie localizzate a livello territoriale.
E ancora, per le librerie al dettaglio, al fine di potenziarne le attività commerciali, con la manovra 2022, viene incrementato di 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 il fondo destinato al credito d'imposta di cui alla legge di bilancio 2018 (Legge n. 205/2017, articolo 1, comma 319) riconosciuto in relazione agli importi pagati a titolo di IMU, TASI e TARI con riferimento ai locali dove si svolge l’attività di vendita di libri al dettaglio, nonchè alle eventuali spese di locazione o ad altre spese individuate anche in relazione all'assenza di librerie nel territorio comunale.
Mentre, il Fondo per la cultura di cui all'articolo 184 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, viene rifinanziato in misura pari a 20 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023.
Sempre per il settore culturale viene istituito un ulteriore fondo destinato al recupero delle fondazioni lirico sinfoniche con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2022 e 50 milioni di euro per il 2023, mentre per il cinema e l’audiovisivo il fondo istituito dalla Legge Franceschini del 2016 viene potenziato con uno stanziamento di ulteriori 110 milioni di euro.