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Moratoria sanzioni al 30 aprile 2020: risoluzione 6-E-2020

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Moratoria sanzioni al 30 aprile 2020: risoluzione 6-E-2020

lunedì, 17 febbraio 2020

Nessuna sanzione in caso di trasmissione dei corrispettivi telematici, memorizzati nel secondo semestre del 2019, entro il 30 aprile 2020, data di presentazione della dichiarazione IVA: con la risoluzione n. 6/E, pubblicata dall’Agenzia delle entrate il 10 febbraio 2020, è stata così prevista una ulteriore moratoria in caso di ritardato invio dei corrispettivi.

Le sanzioni, pari al 100 per cento dell’imposta ritenuta non correttamente documentata oltre a quelle accessorie in caso di reiterazione della violazione nel tempo, saranno perciò applicabili solamente quando si ometterà di inviare ovvero si trasmetteranno i dati dei corrispettivi, relativi alle vendite effettuate nel periodo 1° luglio-31 dicembre 2019, successivamente al termine di presentazione della dichiarazione IVA per il 2019.

Per beneficiare della moratoria, occorre in ogni caso avere correttamente documentato, memorizzato e liquidato le imposte. In particolare, le sanzioni irrogabili per l’omessa trasmissione sarebbero pari al 100 per cento dell’imposta relativa all’importo non correttamente documentato con un minimo di 500 euro oltre a quelle accessorie della sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività, ovvero dell’esercizio dell’attività stessa, nei casi più gravi di recidiva e cioè quando, nel corso di un quinquennio, vengono contestate quattro distinte violazioni, compiute in giorni diversi.

La moratoria interessa inoltre solamente i contribuenti obbligati, per il secondo semestre 2019, ai corrispettivi telematici: si tratta degli operatori con volume d’affari dichiarato per il 2018 superiore a 400.000 euro. Nel primo semestre di vigenza dell’obbligo, e sino alla disponibilità di un Registratore Telematico, i contribuenti interessati hanno potuto avvalersi di una soluzione transitoria, continuando a certificare i corrispettivi rilasciando scontrini o ricevute fiscali, ovvero fatture ove richieste dai clienti, ed inviando i relativi dati entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione.

Analoga moratoria sanzionatoria opera per la generalità dei contribuenti obbligati dallo scorso 1° gennaio 2020, salvo gli esoneri contenuti nel decreto ministeriale del 10 maggio 2019. Le modalità di invio tardivo, individuate dal provvedimento direttoriale del 4 luglio 2019, consistono nella generazione e nell’invio, mediante i canali telematici già attivi per l’esterometro ovvero con upload nel portale Fatture e Corrispettivi, di un file XML conforme alle specifiche tecniche ovvero, in alternativa, mediante inserimento dei singoli corrispettivi giornalieri in una apposita procedura web. 

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