Anche le cooperative di imprenditori agricoli e loro consorzi sono considerate imprenditori agricoli, a condizione che la compagine sociale sia formata integralmente da imprenditori agricoli, ovvero soggetti già in possesso della qualifica agricola in quanto svolgono l’attività di coltivazione, di selvicoltura e allevamento di animali. INPS è tenuto a inquadrare la cooperativa nel settore dell’agricoltura quando essa utilizza prevalentemente prodotti dei soci, ovvero fornisce prevalentemente ai soci beni e servizi diretti alla cura e allo sviluppo del ciclo biologico.
In questa ipotesi i soci, in quanto produttori agricoli, devono avere l’iscrizione alla gestione previdenziale agricola per l’attività principale esercitata, con conseguente:
- obbligo di denuncia aziendale e dichiarazione di manodopera occupata con versamento della contribuzione unificata per gli operai dipendenti;
- o iscrizione alla gestione autonoma dei coltivatori diretti o degli imprenditori agricoli professionali.
Ci sono poi le cooperative e loro consorzi che trasformano, manipolano e commercializzano prodotti agricoli e zootecnici propri o dei loro soci ricavati dalla coltivazione dei fondi, dalla silvicoltura e dall’allevamento di animali. Esse sono inquadrate nei settori dell’industria o del commercio, quando per l’esercizio di tali attività ricorrono normalmente e in modo continuativo ad approvvigionamenti dal mercato di prodotti agricoli e zootecnici in quantità prevalente rispetto a quella complessivamente trasformata, manipolata e commercializzata. Come si vede si tratta di cooperative di natura industriale o commerciale inquadrabili nei relativi settori previdenziali. Resta valido l’inquadramento nel settore dell’agricoltura solo quando l’attività è svolta in quantità prevalente su prodotti agricoli e zootecnici propri o conferiti dai soci e nella compagine sociale ci sono uno o più soci produttori agricoli iscritti nella relativa gestione previdenziale. Ma, attenzione, anche se agricole si devono applicare le regole del settore industria per la cassa unica assegni familiari, la cassa integrazione e l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.