Si può scegliere nell’ambito del pubblico impiego allargato di togliere il massimale di reddito oltre il quale non sono più dovuti i contributi INPS: opzione che va presentata entro il tempo massimo del 29 luglio 2019. Per i dipendenti assunti a partire dal 30 gennaio di quest’anno il termine è mobile: entro sei mesi dalla data di assunzione o dalla data in cui la retribuzione ha superato il massimale di 102.543 euro lordi annui (in gergo tecnico si tratta di “nuovi iscritti”). In questo modo si risparmia sul peso dei contributi ma poi ovviamente si avrà una pensione non più strettamente legata alla misura degli stipendi.
L’opzione, come precisa la legge n. 26/2019, vale solo per le persone che:
- lavorano in settori nei quali non sono state attivate forme pensionistiche complementari compartecipate dal datore di lavoro;
- hanno iniziato a versare i contributi dopo l’anno 1995.
Ora l’INPS precisa che nel novero delle pubbliche amministrazioni dobbiamo inserire anche: Banca d’Italia, la Consob, Autorità indipendenti, Università non statali legalmente riconosciute qualificate enti pubblici non economici.
Nella categoria di personale in regime di diritto pubblico rientrano: magistrati ordinari, amministrativi e contabili; avvocati e procuratori dello Stato; personale militare e delle Forze di polizia di Stato; personale della carriera diplomatica e prefettizia; personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco (escluso il personale volontario); personale della carriera dirigenziale penitenziaria; professori e i ricercatori universitari, assunti con contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato; altre categorie di dipendenti per il cui trattamento giuridico le norme legislative rinviano ad una delle categorie ora indicate. Tutti costoro sono attualmente in regime di trattamento di fine servizio (TFS) e risultano esclusi dalle forme pensionistiche complementari compartecipate dal datore di lavoro.
INPS comunica che il massimale contributivo verrà tolto dal periodo retributivo successivo alla data dell’opzione, che va presentata utilizzando il relativo modulo “AP136” pubblicato sul sito INPS. In ogni caso vanno bene anche le opzioni trasmesse prima della pubblicazione di questi chiarimenti.