La fattispecie
Nel caso in esame, il condominio istante - composto da realtà diverse e da edifici diversi - è formato da 3 edifici:
edificio A: 4 unità immobiliari ad uso abitativo;
edificio B: 6 unità immobiliari, di cui 2 ad uso abitativo e 4 a diversa destinazione;
edificio C: un immobile in categoria D/6 (Laboratori per arti e mestieri), strutturalmente separato e con accesso autonomo tramite un vano al piano terra del dell'edificio B.
Inoltre, gli edifici A e B dispongono di un unico impianto termico centralizzato per la climatizzazione invernale, mentre l'edificio C è dotato di impianto di riscaldamento autonomo e non ha nessun servizio energetico in comune con gli altri edifici.
Gli edifici A e B dispongono di un unico impianto termico centralizzato per la climatizzazione invernale, mentre l'edificio C è dotato di impianto di riscaldamento autonomo e non ha nessun servizio energetico in comune con gli altri edifici.
Il condominio in questione vorrebbe realizzare:
- a. interventi "trainanti" di coibentazione delle superfici opache che interesseranno almeno il 25% della superficie totale disperdente e la sostituzione dell'impianto termico;
- b. interventi "trainati" di sostituzione di serramenti e infissi e l'installazione di impianti fotovoltaici.
L'istante vuole conoscere, per poter fruire del Superbonus 110%, le modalità di calcolo del rapporto tra la superficie delle unità immobiliari residenziali e di quella delle unità non residenziali e, in particolare, se, ai fini del predetto calcolo, vada conteggiata anche la superficie dell'immobile in categoria D/6. Ciò in quanto, se nel calcolo fosse inclusa la superficie di tutto il complesso, la superficie residenziale risulterebbe pari al 45% della superficie complessiva dei tre edifici.
Normativa
Si premette sul ...