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Beni strumentali e Industria 4.0: come cambia l’agevolazione fiscale a partire dal 2022

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Fisco

Beni strumentali e Industria 4.0: come cambia l’agevolazione fiscale a partire dal 2022

giovedì, 20 gennaio 2022

Non si tratta della prima rimodulazione della disciplina agevolativa per gli investimenti in beni strumentali nuovi, già da tempo oggetto di modifiche e continue revisioni da parte del legislatore. Da ultimo, la legge di Bilancio 2022 (L.234/2021) ha prorogato il beneficio fiscale per l’acquisto di beni “industria 4.0” fino al 2025; tuttavia, tale beneficio sarà notevolmente inferiore rispetto a quanto previsto finora, poiché sono state ridotte le percentuali che determinano il credito di imposta.

L’agevolazione nasce con l’obiettivo di supportare e incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali, funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato. Con la Legge di Bilancio 2021 (L.178/2020) l’incentivo fiscale era stato rafforzato, attraverso l’ampliamento dell’ambito applicativo anche ai beni immateriali non 4.0 e con l’aumento del limite massimo di investimenti ammissibili.

Manovra 2022: novità per agevolazioni e investimenti

La Legge di Bilancio 2022 (L.234/2021), all’art. 1, comma 44, ha modificato e integrato quanto previsto dalla Legge di Bilancio 2021. Con le nuove disposizioni, vi è la proroga del credito d’imposta per gli investimenti in beni strumentali materiali ed immateriali tecnologicamente avanzati, ossia che rispettivamente rientrano nell’Allegato A e nell’Allegato B della Legge 232/2016. Nulla è stato disposto invece per quanto riguarda gli investimenti in beni “ordinari non 4.0” che daranno luogo a credito di imposta ancora per l’anno 2022, mentre a partire dal 2023 non daranno diritto ad alcuna agevolazione.

Il comma 1051, L. 178/2020, modificato dall’art.1, c.44, L.234/2021, ora dispone che “A tutte le imprese  residenti  nel  territorio  dello Stato, comprese  le  stabili  organizzazioni  di  soggetti  non residenti, indipendentemente dalla forma giuridica,  dal  settore  economico  di appartenenza, dalla dimensione e dal regime fiscale di determinazione del  reddito  dell'impresa,  che  effettuano investimenti  in   beni strumentali  nuovi  destinati  a strutture  produttive  ubicate  nel territorio dello Stato, a decorrere dal 16 novembre 2020,  è  riconosciuto  un credito d'imposta alle condizioni e nelle misure stabilite dai   commi da  1052  a  1058-ter,  in  relazione  alle  diverse  tipologie  di  beni agevolabili”.

Le nuove disposizioni hanno rimodulato il credito di imposta per gli investimenti in beni strumentali 4.0 e in particolare:

⇒ Per i beni materiali (ALLEGATO ...

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