Il momento rilevante ai fini impositivi dei piani di stock option si manifesta nell’esercizio effettivo di tale diritto (cd. exercising), indipendentemente dalla data di emissione o di consegna dei titoli, ed a prescindere da determinate circostanze soggettive, non attinenti alle caratteristiche delle azioni.
Di seguito, una sintesi della risposta fornita dall’Amministrazione finanziaria, preceduta da una breve descrizione dell’istituto rappresentato dalle stock option.
I piani di stock option: caratteristiche salienti
Le stock option rappresentano dei piani di azionariato per i dipendenti.
Pertanto, costituiscono uno strumento di incentivazione retributiva e di fidelizzazione della forza lavoro beneficiaria (dipendenti o amministratori) ritenuta strategicamente importante per un’azienda.
Attraverso l’assegnazione di stock option, la società offre ad un dipendente il diritto (opzione) ad acquistare un proprio pacchetto azionario, o di altra società facente parte dello stesso gruppo, in un arco temporale futuro prestabilito e ad un prezzo predeterminato, solitamente pari al valore delle azioni all’atto dell’offerta stessa.
É previsto un sistema di tassazione agevolato alle seguenti condizioni:
- azioni emesse dall’impresa con la quale il dipendente intrattiene il rapporto di lavoro;
- azioni emesse da società che direttamente o indirettamente controllano l’impresa con la quale il dipendente intrattiene il rapporto di lavoro, ne sono controllate o sono controllate dalla società che controlla l’impresa (1).
In un piano di stock option possono essere distinti i seguenti momenti fondamentali:
- il granting, ovvero il momento in cui il beneficiario riceve un diritto a divenire azionista della società datrice di lavoro o di altra società appartenente al medesimo gruppo. In questo momento viene anche il fissato il c.d. strike price, ovvero il prezzo di esercizio;
- il vesting period, il periodo di maturazione intercorrente dall’offerta ...