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La contrattazione collettiva e i soggetti legittimati

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Lavoro

La contrattazione collettiva e i soggetti legittimati

martedì, 11 giugno 2019

Con questo contributo vogliamo intraprendere un percorso all’interno delle relazioni sindacali e della contrattazione collettiva con l’intento di delinearne le caratteristiche e le peculiarità alla luce degli odierni scenari e delle possibili problematiche. 

All’interno di un più ampio concetto di Diritto del Lavoro, le relazioni industriali, o per meglio dire il cd. Diritto sindacale, stanno oggi assumendo un ruolo di primaria importanza. Ciò scaturisce, in prima analisi, dalla tendenza promossa dallo stesso Legislatore nel favorire una contrattazione collettiva decentrata con particolare attenzione a quella di secondo livello. Per contro, l’affannosa, e volte tendenziosa, necessità di riduzione il costo del lavoro viene, in alcuni contesti, distorta dall’utilizzo di strumenti non rispettosi della rappresentatività dei lavoratori come, ad esempio, l’applicazione di contratti sottoscritti da soggetti non appieno legittimati (cd. contratti “pirata”).

La contrattazione collettiva

Il nostro “Diritto del Lavoro” identifica il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) come la principale fonte normativa di diretta estrazione del diritto privato attraverso la quale le Organizzazioni Sindacali dei lavoratori e le Associazioni dei datori di lavoro definiscono concordemente le regole che disciplinano i rapporti di lavoro (quale fonte atipica extra ordinem). Questi contratti hanno la funzione di organizzare gli aspetti sia normativi del rapporto, sia tutti quelli legati alla remunerazione della prestazione lavorativa in stretta correlazione al fondamentale concetto di sinallagmaticità insito al rapporto di lavoro stesso.

I contratti collettivi moderni sono contratti di diritto comune sotto tutti gli aspetti formali e sono regolamentati dalle norme poste nel Codice civile nel rispetto di quanto sancito dall’art. 1321 e ss. c.c.

Le finalità fondamentali insite nella stipula di ogni contratto collettivo possono essere ricondotte alla determinazione del contenuto essenziale dei singoli contratti di lavoro, sia sotto l’aspetto economico (retribuzione complessiva, benefit, anzianità, ecc.) sia sotto l’aspetto normativo/organizzativo (orari, mansioni, continuità del rapporto), all’interno dello stesso settore, e alla disciplina che intercorre tra tutti i soggetti coinvolti dal contratto stesso. Tale ripartizione trova pratico riscontro all’interno dei ...

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