L'impresa spesso decide di sostenere dei costi per incrementare la propria visibilità ed immagine nei confronti dei propri clienti. Trattasi, ad esempio, delle spese sostenute per eventi aziendali organizzati in occasione di festeggiamenti per ricorrenze, per l'inaugurazione di una nuova sede o filiale dell'impresa o ancora per il lancio di un nuovo prodotto. Tali voci di spesa sono caratterizzate dalla peculiarità di esser erogate a titolo gratuito, senza un corrispettivo o controprestazione.
L'articolo 108, comma 2 del Tuir prevede che le spese di rappresentanza sono deducibili nel periodo di imposta di sostenimento se rispondenti ai requisiti di inerenza stabiliti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 19.11.2008, anche in funzione della natura e della destinazione delle stesse. Le spese in questione vanno commisurate all'ammontare dei ricavi e proventi della gestione caratteristica dell'impresa risultanti dalla dichiarazione dei redditi relativa allo stesso periodo in misura pari:
- all'1,5 per cento dei ricavi e altri proventi fino a 10 milioni di euro;
- allo 0,6 per cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente 10 milioni di euro e fino a 50 milioni;
- allo 0,4 per cento dei ricavi e altri proventi per la parte eccedente i 50 milioni di euro.
| % dal 2016 | Limite dei ricavi e proventi |
| 1,50% | fino a 10 milioni |
| 0,60% | Eccedenza tra i 10 milioni fino a 50 milioni |
| 0,40% | Eccedenza oltre i 50 milioni |
Per le imprese di nuova costituzione tali spese potranno esser portate in deduzione dal reddito a partire dall'esercizio in cui sono conseguiti i primi ricavi.
Come anticipato, i requisiti di inerenza per le spese di rappresentanza sono dettati ...