 Gentile utente ti informiamo che questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti. Se decidi di continuare la navigazione accetti l'uso dei cookie.
x Chiudi
  • Accedi
  • |
  • SHOP
  • |
  • @ Contattaci
Consulenza.it - L'informazione integrata per professionisti e aziende
Consulenza Buffetti - il portale dei professionisti e delle aziende
Ricerca avanzata
MENU
  • home HOME
  • News
  • Articoli
  • Video
  • Scadenze
  • Formazione
  • Guide
  • CCNL
Home
Articoli
Accertamenti sugli oneri pluriennali da concessione con il vincolo della decadenza

Articolo

Fisco

Accertamenti sugli oneri pluriennali da concessione con il vincolo della decadenza

venerdì, 31 agosto 2018

Il potere di rettifica degli uffici deve rispettare il termine di decadenza di cui all’art. 43, D.P.R. n. 600/1973 con riferimento all’anno nel corso del quale i costi sono stati concretamente sostenuti, perché è a tale annualità che si ricollega il diritto alla deduzione. È questo il principio offerto dal recente arresto giurisprudenziale reso noto da Corte di Cassazione 24 aprile 2018, Sent. n. 9993.

Le concessioni sono provvedimenti con i quali la pubblica Amministrazione trasferisce ad altri soggetti i propri diritti o poteri, con i relativi oneri ed obblighi. Come stabilito da OIC 24, da un punto di vista civilistico contabile sono ammortizzate in relazione alla loro eventuale durata prevista o comunque con riferimento alla loro residua possibilità di utilizzazione.

In ambito tributario i diritti di concessione sono disciplinati all’art. 103 del T.U.I.R. che prevede l’ammortamento dei beni immateriali.

Le quote di ammortamento dei diritti di concessione sono deducibili in misura corrispondente alla durata di utilizzazione prevista dal contratto o dalla legge. Pertanto, la quota di ammortamento deducibile in ciascun periodo d’imposta è determinata dividendo il costo sostenuto per la durata di utilizzazione prevista dal contratto o dalla legge.

Vicenda processuale 

Una S.p.A. calcolava e deduceva ammortamenti sul valore di impianti di gestione di un acquedotto di proprietà di un Comune, oggetto di concessione d’uso per la durata di ventinove anni.

Il competente ufficio dell’Agenzia delle entrate emetteva, con atto notificato in data 5.11.2011, avviso di accertamento IRPEF ed Irap per l’anno 2007, teso al recupero a tassazione a carico della S.p.A. di quota di ammortamento del valore dei beni pur riconoscendosi il diritto della società alla deduzione del correlativo canone periodico di concessione.

Il ricorso proposto dalla società veniva rigettato sia dai Giudici provinciali che dalla commissione tributaria di appello. In particolare, la C.T.R ritenne legittima la ripresa dell’Agenzia e, tuttavia, fondata la censura subordinata della società, mirante all’applicazione di interessi e sanzioni per incertezza della normativa.

Avverso tale sentenza Agenzia delle entrate proponeva ricorso per cassazione in due motivi, censurando la sentenza impugnata in relazione al capo con cui era stata disposta la ...

  • Se sei già registrato o abbonato effettua il login
  • Se vuoi abbonarti, scopri tutte le offerte.
Consulenza Buffetti - il portale dei professionisti e delle aziende

Consulenza.it è di proprietà di Gruppo Buffetti S.p.A. - tutti i diritti sono riservati
Direttore Responsabile: Emidio Lenzi

consulenza@buffetti.it - 06 23 19 51

Gruppo Buffetti S.p.A. con unico azionista - Via Filippo Caruso 23 - 00173 ROMA
P.IVA 04533641009 - C. Fiscale 00248370546 - Iscrizione Registro Imprese REA 776017
Capitale Sociale: € 10.000.000,00 i.v. - Registro A.E.E. n. IT08020000003689

  • Privacy Policy
  • Termini di Servizio
  • Cookie Policy
  • Credits
Dimenticato la password? oppure il nome utente?
NON SEI ANCORA REGISTRATO?
Registrati