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Locazione di immobili residenziali: cosa scegliere tra locazioni brevi e bed & breakfast?

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Fisco

Locazione di immobili residenziali: cosa scegliere tra locazioni brevi e bed & breakfast?

mercoledì, 18 luglio 2018

Affittare interamente o in parte la propria abitazione non è mai stato così semplice grazie all'esistenza di un gran numero di portali web dedicati al campo immobiliare. Prima di avviare tale attività è opportuno documentarsi sulle diverse tipologie di locazione esistenti: analizziamo le locazioni brevi e i bed & breakfast.

La Legge 21 giugno 2017, n. 96 di conversione del DL 24 aprile 2017, n. 50 (art. 4) ha introdotto nel nostro ordinamento le disposizioni riguardanti il regime fiscale delle locazioni brevi: trattasi dei contratti di locazione avente ad oggetto immobili ad uso abitativo, per una durata non superiore a 30 giorni nell’anno solare, inclusi quelli che prevedono prestazioni dei servizi di fornitura biancheria e di pulizia dei locali.

Le locazioni brevi

Tali contratti devono esser stipulati da persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, direttamente o tramite soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, ovvero soggetti che gestiscono portali telematici, mettendo in contatto persone in cerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare.

I contratti in questione sono stipulati con l’intento di soddisfare esigenze abitative transitorie, anche per finalità turistiche, e sono individuati sulla base delle caratteristiche dei soggetti, dell’oggetto e della durata. Pertanto, non è richiesta l’adozione di un particolare schema contrattuale per indicare gli elementi del contratto, vale a dire i contraenti, l’oggetto (l’immobile e eventuali prestazioni accessorie), la durata e il corrispettivo.

Con riferimento all’ambito soggettivo, la norma richiede che il contratto sia stipulato da persone fisiche che operano al di fuori della attività d’impresa; l’esclusione dall’esercizio di un’attività commerciale riguarda entrambe le parti del contratto.

Le medesime disposizioni si applicano anche ai corrispettivi lordi derivanti dai contratti di sublocazione e dai contratti a titolo oneroso conclusi dal comodatario aventi ad oggetto il godimento dell'immobile da parte di terzi, stipulati alle condizioni descritte in precedenza. L’ambito applicativo è determinato, pertanto, in base alla causa del contratto e non in base al diritto che ha sull’immobile colui che lo mette a disposizione.

Per quanto concerne l’ambito oggettivo, invece, la locazione deve riguardare unità immobiliari appartenenti alle categorie catastali da A1 ...

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