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GESTIONE E CESSIONE DEL MARCHIO D'IMPRESA

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GESTIONE E CESSIONE DEL MARCHIO D'IMPRESA

lunedì, 26 maggio 2008
Nell'ambito del patrimonio dell'impresa, il marchio costituisce un bene strumentale immateriale che, se iscritto nell'attivo dello stato patrimoniale, va indicato alla voce B.I.4 (immobilizzazioni immateriali). La cessione «autonoma» di tale cespite può produrre per il cedente una plusvalenza patrimoniale, a norma dell'art. 86 del T.U.I.R.
ASPETTI GENERALI Il marchio è il segno distintivo dei prodotti dell'impresa, e svolge una funzione distintiva del prodotto rispetto a quello di altre imprese. Esso può consistere in un qualsiasi «nuovo segno» rappresentabile graficamente. Si tratta, pertanto, di un elemento «sensorialmente» apprezzabile, che può segnalare la presenza dell'impresa comparendo su pubblicazioni, affissioni, siti Internet, ecc. La tutela giuridica approntata dal Legislatore prevede per il titolare del marchio il riconoscimento del diritto di utilizzazione in esclusiva, acquisibile attraverso la registrazione nelle forme previste dalla legge; la tutela è altresì presente, anche se attenuata, anche nel caso dei marchi non registrati (cd. «preuso»). In via preliminare, può essere sottolineata la differenza tra il marchio di prodotto (tipico dell'impresa che produce beni) e il marchio di servizio (tipico dell'impresa che produce servizi), tra i quali non vi sarebbe possibilità di confusione, giacché tra tali diverse tipologie di imprese non sussistono (normalmente?) rapporti concorrenziali (1). IL MARCHIO SECONDO I PRINCIPI CONTABILI INTERNAZIONALI Dal punto di vista dell'impresa, occorre guardare al marchio come definito dalla prassi contabile nazionale e dai principi internazionali, i quali ultimi - in forza della loro previsione avvenuta con regolamento comunitario - acquistano nel diritto interno forza e valore di legge. Secondo il documento OIC n. 24 del 30 maggio 2005, il marchio è - insieme alla ditta e all'insegna - uno dei segni distintivi dell'azienda (o di un suo prodotto fabbricato e/o commercializzato), e può consistere in un emblema, in una denominazione e/o in un segno (non quindi, esclusivamente, in un segno grafico). Al marchio che risponde ai requisiti di novità, originalità e liceità è riconosciuta la particolare tutela giuridica fornita dalla registrazione secondo le forme stabilite dalla legge. Al marchio non registrato, tuttavia, che pure può essere iscritto tra le immobilizzazioni immateriali, è ...
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