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Scuola: in pensione dal 1° settembre 2018, domanda dirigenti entro il 28 febbraio

di Bruno Benelli - lunedì, 8 gennaio 2018

Lavoro : Previdenza

Si aprirà il prossimo 1° settembre la finestra per la pensione del personale della scuola (docenti, dirigenti, funzionari amministrativi, tecnici, ausiliari), che hanno raggiunto i requisiti chiesti dalla normativa. Requisiti diversi a seconda del tipo di pensione.

Pensione di vecchiaia

  • 1. Se il collocamento in pensione è a domanda occorrono 20 anni di contributi e un’età di 66 anni + 7 mesi compiuti o da compiere entro il 31 dicembre 2018: nati entro il maggio 1952.
  • 2. Se il collocamento è d’ufficio c’è una piccola differenza: sempre richiesti 20 anni di contributi, ma stavolta i 66 anni + 7 mesi devono essere compiuti entro il 31 agosto 2018: nati entro il gennaio 1952.

Pensione anticipata

Non serve l’età, occorre avere un’anzianità contributiva di 41 anni + 10 mesi per le donne, 42 anni + 10 mesi per gli uomini. Il requisito deve essere raggiunto entro il 31 dicembre 2018, senza fare alcun arrotondamento.

La domanda di cessazione dal servizio per i dirigenti scolastici va presentata entro il prossimo 28 febbraio 2018, mentre per tutto il restante personale il termine è scaduto con il 20 dicembre 2017.

Per avere la pensione non basta la domanda di cessazione dal servizio, occorre un’ulteriore specifica richiesta, stavolta all’INPS, da presentare:

  • 1. direttamente on-line sul sito www.inps.it;
  • 2. attraverso l’assistenza degli operatori del call-center INPS (numero telefonico 803164);
  • 3. rivolgendosi all’assistenza gratuita del Patronato.

Hanno diritto a restare al lavoro le persone che pur compiendo 66 anni + 7 mesi entro il mese di agosto 2018, non hanno ancora raggiunto il minimo dei 20 anni di contributi. Il Ministero dell’istruzione ricorda che la legge n. 114/2014 ha abolito l’istituto del trattenimento in servizio oltre i limiti di età, salvo le attività previste negli accordi sottoscritti con scuole o università dei Paesi stranieri con il personale della scuola impegnato in innovativi e riconosciuti progetti didattici internazionali svolti in lingua straniera. In questi casi gli interessati, una vola raggiunti i requisiti per la quiescenza, possono chiedere il trattenimento in servizio retribuito per non più di due anni. La facoltà della risoluzione unilaterale del rapporto di lavoro può essere esercitata, con preavviso di sei mesi, anche nei confronti del personale con qualifica dirigenziale, con decisione motivata, esplicitando i criteri di scelta e senza pregiudizio per la funzionale erogazione dei servizi al compimento, entro il 31 agosto 2018, dell’anzianità contributiva di 41 anni e 10 mesi per le donne o 42 anni e 10 mesi per gli uomini. È necessario valutare l’esistenza di una situazione di esubero del posto, classe di concorso o profilo di appartenenza dell’interessato, sia a livello nazionale che provinciale. I periodi di riscatto, eventualmente richiesti, contribuiscono al raggiungimento dei requisiti contributivi nella sola ipotesi che siano già stati accettati i relativi provvedimenti.

Attenzione! Se l’Amministrazione non si avvale della facoltà di risolvere unilateralmente il rapporto di lavoro, dovrà obbligatoriamente collocare a riposo il dipendente, che abbia raggiunto i requisiti per la pensione anticipata (41 anni e 10 mesi per le donne, e 42 anni e 10 mesi per gli uomini), al compimento del limite ordinamentale per la permanenza in servizio, ossia a 65 anni.

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