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Applicabilità delle agevolazioni per il rientro in Italia di docenti e ricercatori

di Valter Selvi - lunedì, 4 dicembre 2017

Fisco : Agevolazioni fiscali

Ris. n. 146/E del 29 novembre 2017

L’art. 44 del D.L. n. 78/2010 esclude da tassazione ai fini delle imposte sui redditi il 90% degli emolumenti percepiti dai docenti e dai ricercatori che, in possesso di titolo di studio universitario o equiparato e non occasionalmente residenti all’estero, abbiano svolto documentata attività di ricerca o docenza all’estero presso centri di ricerca pubblici o privati o università per almeno 2 anni continuativi e che vengono a svolgere la loro attività di docenza o di ricerca in Italia, acquisendo conseguentemente la residenza fiscale nel nostro Paese.

Al riguardo le Entrate, nella Ris. n. 146/E del 29 novembre 2017, in risposta ad una istanza di interpello presentata da una Università, hanno chiarito che non sono riconducibili all’attività di docenza e ricerca, e non possono pertanto beneficiare della (parziale) detassazione ai fini delle imposte sui redditi e IRAP, i redditi prodotti dal docente universitario nello svolgimento dell’attività assistenziale prestata, anche in regime libero professionale, presso le aziende ospedaliere-universitarie ex art. 6 del D.Lgs. n. 517/1999.

L’Agenzia delle entrate evidenzia peraltro che, ove il soggetto con esperienza di docenza o ricerca all’estero rientri in Italia per svolgere un’attività di lavoro dipendente o autonomo e faccia ricorso al regime speciale per i lavoratori impatriati previsto dall’art. 16 del D.Lgs. n. 147/2015, l’agevolazione si applicherebbe a tutti i redditi percepiti dal Professore.

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