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Banche: in pensione 7 anni prima con l’assegno straordinario

di Bruno Benelli - lunedì, 11 settembre 2017

Lavoro : Previdenza

Mess. INPS n. 3267 del 2017

Aumentata a sette anni la durata massima dell’assegno straordinario erogato dal Fondo di solidarietà per il del personale del credito ordinario. Questo aumento stabilito per il biennio 2016-2017 viene ora esteso al biennio 2018-2019 con valore anche per le banche di credito cooperativo.

L’assegno pagato dai Fondi durerà sette anni nel periodo 2017-2019, con ultima decorrenza ammessa 1° dicembre 2019 e perciò con risoluzione del rapporto di lavoro entro il 30 novembre 2019.

Nel contempo la legge di bilancio 2017 prevede la riduzione del contributo straordinario a carico dei datori di lavoro, compresa la contribuzione correlata, per le nuove decorrenze di assegno straordinario nel triennio 2017-2019 ed entro il limite massimo complessivo di 25.000 lavoratori. In particolare:

  • 1. per le decorrenze di assegno straordinario nell’anno 2017, la riduzione è pari all’85%o dell’importo equivalente alla somma dell’assegno e della contribuzione figurativa;
  • 2. per le decorrenze di assegno straordinario negli anni 2018 -2019, la riduzione è pari al 50%.

Poiché l’importo della prestazione decresce dal 4° mese in poi, anche il valore della riduzione decresce a partire dal 4° mese. L’importo della riduzione del finanziamento a carico dei datori di lavoro deve essere calcolato, in via teorica e per ciascun lavoratore coinvolto, per i primi 24 mesi, con esclusione della tredicesima mensilità, e in ogni caso relativamente a un periodo non superiore alla durata dell’assegno straordinario, assegno che provvisoriamente viene liquidato con il riconoscimento della riduzione complessiva (quota assegno e quota contribuzione) sul finanziamento mensile salvo conguaglio nei casi in cui tale riduzione dovesse risultare di importo diverso.

Nulla di nuovo invece per la contribuzione correlata a carico del datore di lavoro: deve continuare a essere interamente versata.

Hanno una via privilegiata le domande di assegno straordinario, affidato all’INPS, presentate entro due mesi dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Per le domande trasmesse oltre i due mesi, si avrà riguardo anche alla data di presentazione della domanda. L’INPS non prenderà in esame ulteriori domande se dal monitoraggio risulterà il raggiungimento, anche in via prospettica, dei limiti di copertura finanziaria e di soggetti beneficiari previsti dalla norma.

Attenzione: se risulterà all’INPS che non ci sono più soldi a disposizione, il finanziamento rimarrà a totale carico del datore di lavoro, con conseguente addebito sulla provvista mensile delle somme già riconosciute a titolo di riduzione.

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