E’ stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (S.G. n. 117 del 22/05/2026) il Decreto Legge n. 89 del 22 maggio 2026 contenente disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi e di sostegno alle attività economiche per il protrarsi della crisi dei mercati internazionali.Le disposizioni sono in vigore dal 23 maggio 2026.
Proroga dei versamenti imposte IRPEF, IRES e IRAP al 20 luglio 2026
L’articolo 6 del Decreto Legge n. 89/2026 differisce, per l’anno 2026, i termini di effettuazione dei versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni fiscali IRPEF, IRES e IRAP.
Con la proroga, i soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (c.d. soggetti ISA) possono effettuare i versamenti delle imposte risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e dell’IRAP entro il 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione, in luogo dell’ordinaria scadenza del 30 giugno 2026.
La proroga è estesa anche ai soggetti che presentano una delle cause di esclusione ISA per l’anno fiscale 2025 e per i contribuenti che applicano il regime di vantaggio (ex. art. 27, c.1, D.L. n. 98/2011) o il regime forfettario (ex. art. 1, c. 54-89, L. 190/2014).
Tali soggetti possono ulteriormente differire il versamento di 30 giorni versando le somme maggiorate dello 0,80% a titolo di interesse corrispettivo, versando le imposte dovute al 20 agosto 2026. La puntuale scadenza del 30° giorno sarebbe il 19 agosto ma, essendo sospesi i termini di versamento nel periodo estivo, il versamento teoricamente potrà essere effettuato al giorno seguente.
Si evidenzia per l’anno 2026 un innalzamento della maggiorazione a titolo di interesse corrispettivo che raddoppia, passando dall’ordinario 0,40% allo 0,80%.
Altre misure urgenti: carburante, accise e agricoltura
Il D.L. n. 89/2026 introduce altre misure urgenti al fine di mitigare gli effetti economici derivanti dal perdurare dell’aumento eccezionale del prezzo di carburanti e fertilizzanti agricoli e dei prodotti energetici.
In particolare, l’articolo 2 proroga il credito d’imposta per l’autotrasporto anche al mese di giugno 2026, innalzando le risorse stanziate che passano da 100 milioni di euro a 300 milioni di euro.
Inoltre, sempre l’articolo 2, introduce un’agevolazione per le imprese agricole prevedendo un credito d'imposta fino al 30% della spese effettuata per i fertilizzanti nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto e al netto dell’IVA.
Il credito di imposta potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione entro il 31 dicembre 2026.
L’articolo 4 invece, introduce nuove misure in materia di accise proseguendo la strategia già adottata negli scorsi mesi.
Le aliquote di accisa sulla benzina e sul gasolio, sui gas di petrolio liquefatti (GPL) e sul gas naturale usati come carburanti, sono rideterminate, dal 23 maggio 2026 e fino al 6 giugno 2026, nelle seguenti misure:
a) benzina: 622,90 euro per mille litri;
b) oli da gas o gasolio usato come carburante: 572,90 euro per mille litri;
c) gas di petrolio liquefatti (GPL) usati come carburanti: 242,77 euro per mille chilogrammi;
d) gas naturale usato come carburante: zero euro per metro cubo.